Nel variegato e sorprendente mondo di chiavi & serrature ci sono dei maestri che hanno legato indissolubilmente il loro nome ad alcune fondamentali invenzioni. Delle vere pietre miliari firmate Jeremiah Chubb e Linus Yale.

 

Chubb Detector Lock

 

Jeremiah ChubbSiamo a Portsmouth, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. Nel 1812 vi nacque Charles Dickens, il grande autore di Oliver Twist e David Copperfield. Cinque anni dopo, un furto avvenuto nei magazzini del porto usando chiavi contraffatte spinse il governo britannico a indire un concorso per una serratura che potesse essere aperta solo dalla chiave originale.

 

Il bando arrivò alle orecchie del giovane Jeremiah Chubb che all’epoca lavorava giù al porto come fornitore navale di ferramenta. Era l’occasione della sua vita. Si mise all’opera scoprendo per primo il principio delle leve mobili che gli permise di realizzare la famosa serratura Detector con più di centomila combinazioni, da allora chiamata serratura Chubb. La speciale richiesta del governo fu assolta con un meccanismo d’arresto che catturava l’eventuale chiave falsa.

 

Per collaudarla ci voleva un vero esperto del settore. Lo scovarono tra i pontoni carcerari del porto, era un detenuto fabbro di professione al quale fu promessa la libertà e 100 sterline se fosse riuscito a scassinarla. Niente da fare, tutti gli sforzi furono vani, il detenuto ritornò al suo triste destino e Jeremiah Chubb si aggiudicò il concorso del governo.

 

Chubb divenne così leggendario che una cinquantina d’anni dopo il giovane medico di Portsmouth, che nelle pause dell’ambulatorio inventava avventure poliziesche, al momento di scrivere il ciclo di novelle sul ritorno del suo eroe si ricordò di Jeremiah e alla domanda investigativa “E’ una chiave semplice?”, Sherlock Holmes si sentì rispondere con un certo orgoglio: “No, signore, è una chiave Chubb.

 

The “pin tumbler” lock

 

Linus YaleLa svolta più rivoluzionaria però fu quella che impresse un noto serraturiere per banche e inventore del Connetticut, discendente dell’illustre benefattore che diede il nome all’università di Yale, una delle più prestigiose degli Stati Uniti.

 

A volte bisogna veramente guardare le cose da un altro punto di vista e Linus Yale, titolare di un famoso negozio a Newport nello stato di New York, saltò quattromila anni di storia per ripartire dalle chiavi dell’antico Egitto. Scelta bizzarra e in controtendenza ma che permise a Yale di recuperare il meccanismo di sollevamento dei pioli e svilupparlo con molle di precisione e un innovativo cilindro dove avveniva l’allineamento dei perni con i denti di una chiave per la prima volta piatta. Tradizionalmente, era la chiave a spingere il chiavistello, ora invece la chiave faceva ruotare il cilindro e questo il chiavistello con un numero di combinazioni che superava la cifra astronomica per l’epoca di venticinque milioni.

 

Ma ai grandi inventori spesso capita di non essere compresi subito e così fu il figlio di Yale, Linus Junior, inizialmente pittore di talento, a giungere al successo passando alla morte del padre dai pennelli alla meccanica di precisone, diventando il più grande esperto del suo tempo. Linus Junior perfezionò la serratura a cilindro che divenne la moderna “pin tumbler lock” o serratura Yale e sfruttò industrialmente le immense possibilità di un sistema a basso costo e grande sicurezza che ancora oggi è il più diffuso al mondo.