“Ogni cliente può avere una Ford T di qualsiasi colore, purché sia nero.” Quanto siamo distanti dalla mitica “omologante” e furba frase che Henry Ford pronunciò nel lontano 1909. Oggi la personalizzazione è un elemento vitale del mercato automobilistico, non solo per il colore o gli allestimenti, ma soprattutto per il numero di modelli che ognuna delle tante case automobilistiche lancia continuamente, con sistemi di sicurezza che utilizzano chiavi sempre più diverse.

 

Come automobilisti tutta questa possibilità di scelta ci piace. Ma guardiamola da un altro punto di vista: per accontentare ogni cliente il professionista della duplicazione chiavi dovrebbe dotarsi di una miriade di articoli con ingenti costi, soprattutto da quando l’introduzione dell’elettronica ha aumentato non solo la sicurezza, ma anche il proliferare dei sistemi. Un bel problema.

 

Rendere semplice ciò che è complesso

 

La questione si è risolta con un cambio di prospettiva. Torniamo alla Ford. In una delle sue chiavi, la casa di Dearborn Detroit introduceva un esempio di separazione tra parte meccanica ed elettronica. A ben vedere era la soluzione del problema e una lampadina si accese nelle teste tecniche dei progettisti Keyline che subito si misero all’opera per ottimizzare il sistema.

 

Nel 2002, con l’avvento del transponder Texas a codice fisso, Keyline lanciò la soluzione definitiva. La parte meccanica, meno costosa, era diventata un oggetto molto stilizzato, con l’elemento metallico innestato in una sede plastica destinata ad accogliere la testa elettronica, acquistabile separatamente.

 

È il sistema Keyline detto horseshoe perché la forma ricorda un ferro di cavallo, duplicabile con le elettroniche Versa, 994 Laser, Dezmo o Ninja o con le meccaniche della serie 300, con la Punto, Carat e Easy. La sua praticità ne ha decretato l’immediato successo e consente oggi ai locksmith di avere la gamma completa delle chiavi con un investimento ridotto e di acquistare di volta in volta le teste elettroniche che servono, da duplicare con 884 Decryptor Ultegra. Una gran bella soluzione.

 

Keyline Horseshoe

 

Verso l’universale

 

I vantaggi sono evidenti: si abbattono i costi, si riduce l’incidenza economica di eventuali errori di duplicazione e si permette di usare lo stesso horseshoe per modelli diversi. Il catalogo Keyline ne prevede già più di 90, per un totale di oltre 1300 modelli di auto, ed è costantemente aggiornato con nuovi profili. Considerando poi l’universalità di un transponder come il TK100 Keyline, il sistema sta evolvendo velocemente verso un’ancora più efficiente semplificazione.

 

Così anche i locksmith possono guardare con serenità la sempre più elevata differenziazione dei modelli di auto, perché con il fortunato ferro di cavallo Keyline, la proliferazione delle relative chiavi non spaventa più nessuno.