Ninja KeylineLe sfide sono spesso il motore primo dell’innovazione. Sfide lanciate per passione e magari, qualche volta, anche per mettersi alla prova. Con un pizzico di divertimento. Per Ninja è andata proprio così.

 

C’era un vecchio modello di duplicatrice semiautomatica nel laboratorio di Ricerca e Sviluppo Keyline. Un po’ polveroso e stanco, con tutti i segni di un’onorata, ma ahimè, ormai superata carriera. I tecnici, indaffarati in simulazioni e astrusi calcoli ingegneristici, non ci facevano caso, ma un po’ alla volta, quasi emettesse uno strano richiamo percepibile solo a menti abituate alla meccanica, la sua presenza non poté più essere ignorata. E improvvisamente tutti, vedendolo lì, in un angolo, provarono una grande tenerezza (ebbene sì, anche i tecnici hanno un cuore!)

 

E fu naturale uno scatto d’orgoglio: perché non gli diamo nuova vita? Perché non inventiamo qualcosa che trasformi questa povera macchina in un gioellino? Sembra un po’ una favola, magari una di quelle dove le zucche diventano splendide carrozze, ma è andata proprio così.

 

Il primo regalo che vollero fare alla vecchia duplicatrice fu toglierle tutti i rumori ai quali si era abituati una volta, per renderla la macchina più silenziosa sul mercato. Poi si concentrarono sulla compattezza e sulla leggerezza per far sì che potesse facilmente girare il mondo, magari a bordo di un van. Gli misero perfino una comoda maniglia in alto per poterla spostare all’istante ed esser utilizzata in ogni ambiente.

 

Le idee fioccavano, nuovi scenari si aprivano lasciando intravedere un grande futuro per il nuovo modello che stava nascendo. Doveva integrare le funzionalità più semplici e quelle più evolute per essere apprezzata da tutti, anche dai locksmith più esperti, con la massima rapidità e facilità d’uso in ogni situazione.

 

Ma un impegno fu subito preso: doveva rimanere assolutamente accessibile. Anzi, questa sfida divenne proprio l’occasione per rendere disponibile ad un vasto pubblico la duplicazione elettronica di alta gamma senza il minimo cedimento di performance.

 

Gli si incorporarono tutte le funzionalità tipiche delle macchine elettroniche già impiegate nella 994 Laser, come il taglio a codice e la decodifica, e per alzare ancora il livello s’introdusse la grande novità della copia con tasto veloce, facendo partire il taglio di una chiave senza console in meno di un secondo.

 

Tutte queste funzioni erano impensabili senza un cervello all’altezza della situazione. Per la nuova duplicatrice fu scelta un’intelligenza artificiale di ultima generazione che la trasformò in un oggetto tecnologico avanzato con un software per la gestione di più utenti, il salvataggio delle chiavi tagliate, l’importazione di dati personalizzati, la comunicazione con Instacode e Promaster, un manuale istruzioni d’uso on board e la possibilità di scaricare gli aggiornamenti via internet. Una meraviglia.

 

E siccome era diventata una macchina proprio spaziale, per vestirla con un design che le calzasse a pennello ci si ispirò al casco degli astronauti. Doppia meraviglia. Era nata la prima e ancor unica duplicatrice elettronica compatta ad alta precisione per chiavi piatte a singolo e doppio lato con funzionalità di taglio a codice, copia e decodifica.

 

Usarla è davvero semplicissimo. Le funzioni più basilari sono disponibili già nella versione stand alone a una velocità ineguagliabile, sempre con la massima precisione e affidabilità. Quando è comandata dalla consolle mobile, leggera e predisposta per essere alloggiata sia sopra la macchina sia sul ripiano di lavoro o sulla parete, diventa uno spettacolo, con una possibilità di espansione virtualmente infinita.

 

Nel cassone dove era relegata la vecchia macchina semiautomatica che aveva intenerito i prodi tecnici non c’era più niente. Sul tavolo splendeva la nuova Ninja di Keyline. Un nome che ricorda il coraggio, e la follia, di affrontare sempre nuove sfide.

 

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