perdere le chiavi di casa“Sono cose che capitano!” Di solito si dice così quando si cerca di consolare qualcuno per le fastidiose conseguenze di una piccola disavventura. Come quando ci capita di perdere le chiavi di casa o dell’auto.

 

Scena n. 1. Esterno casa. Arriviamo in macchina, spegniamo il motore, chiudiamo la portiera e oplà, ci cade la chiave di mano. Dove? Tra le fessure del vecchio tombino, ovviamente, sigillato dalla ruggine. Tralasciando le imprecazioni… ci mettiamo ad armeggiare con fil di ferro, bastoncini e altri attrezzi improvvisati finché il vicino, impietosito dalle gocce che oramai ci imperlano copiosamente la fronte, arriva con il piede di porco e con pochi gesti esperti solleva la grata e libera la chiave che abbracciamo calorosamente (per il vicino basta una stretta di mano e la promessa di una birra, un giorno, prima o poi, chissà…).

 

Scena n. 2. Parco, tardo pomeriggio. Serata ideale per andare a correre. Tuta, scarpette nuove, iPod e le chiavi di casa nella giacca. Dove avete messo anche l’iPod, che tirate fuori che perché quella playlist sarà anche bella ma non vi dà ritmo, che rimettete nella tasca senza sentire quel chiaro rumore metallico, come di un mazzo di chiavi che cade per terra, tutti contenti perché questa sì che è la musica giusta per correre. E via, di nuovo a grande andatura. Proprio una serata ideale. Inutile dire che nel parco ci siete stati fino a mezzanotte distrutti e finiti per cercare le chiavi facendo e rifacendo lo stesso percorso brandendo invano la potente torcia dell’iPod. Che cose che capitano!

 

Scena n. 3. Interno casa. La tua ragazza ti ha regalato un portachiavi: un po’ imbarazzante a dir la verità, ingombrante, con appeso un coniglietto di peluche, ma siete insieme da poco e quindi: “Che bello, proprio come lo desideravo!” E lo utilizzate, fingendovi contenti. Che sarà mai una piccola bugia? Sarà, sarà… La sera lasciate le chiavi al solito posto e la mattina dopo non ci sono più. Panico! E’ tardi, dovete andare a lavorare, proprio oggi che avete un appuntamento importante, le chiavi non si trovano, cercate dappertutto, niente! Finché sentite un rumore sospetto venire dalla cuccia del cane. Come un brontolio sommesso, come… di mandibole canine sopra qualcosa di morbido. Orrendo sospetto! Il cane si è fatto fuori il peluche. A questo punto, forse perderete la ragazza, sicuramente farete la figura del ritardatario all’appuntamento che può cambiarvi la vita, ma visto che il cane non si è inghiottito le chiavi, potete filare via di corsa. La vera brutta sorpresa l’avrete al ritorno, perché le chiavi tutte rosicchiate dall’alano che vi ostinate a tenere in salotto non aprono più la porta. Che sf…!

 

Ne capitano proprio di tutti i colori. C’è chi ha ritrovato le chiavi in primavera dopo averle perse nella neve invernale, chi è stato costretto rovesciare il sacco dei rifiuti perché chissà come erano finite proprio lì dentro, chi ha dovuto cambiare la serratura e pagare il conto per poi ritrovarle nell’unico punto dove non aveva guardato.

 

Eh sì, a tutti prima o poi capita di perdere le chiavi di casa: sanno essere dispettose, come se fossero animate da uno speciale folletto che ne inventa sempre una nuova, o forse solo dalla nostra eterna distrazione di persone perennemente di corsa.