tipi di chiaviA volte ci capita di perderla, e allora ci disperiamo, oppure di girarla a doppia o tripla mandata per sentirci più tranquilli. La chiave, tra gli oggetti quotidiani, è quello che di sicuro ha più potere, tanto da diventare un simbolo in tutte le epoche (si pensi all’Ankn, la chiave della vita dell’antico Egitto, o alle celebri chiavi di San Pietro) oltre che una necessità molto concreta.

 

Da quando l’uomo ha avuto la comodità di una casa o la soddisfazione di possedere oggetti di valore c’è stato l’assoluto bisogno di un sistema per proteggere e custodire la proprietà e dormire sonni tranquilli. Da allora, e sembra che siano passati più di 4.000 anni, ancora ci si ingegna per creare tipi di chiavi sempre più efficienti e sicure.

 

Sarà per questo che in circolazione ci sono chiavi di tanti tipi, in base all’utilizzo e alla tecnologia impiegata per realizzarle.

Le più comuni sono senz’altro le chiavi meccaniche, prodotte in alluminio, ottone, ferro, nichel, acciaio o in lega zamak: l’inserimento nella serratura la sblocca allineandone le componenti interne. Più sofisticate sono le chiavi elettroniche, che provocano l’apertura attraverso la trasmissione di informazioni.

 

Se guardiamo il nostro portachiavi, riconosceremo subito quella dell’automobile (ormai quasi tutte di tipo transponder a segnali radio), quella di alta sicurezza per il portoncino d’ingresso e quelle cilindro per porte esterne o interne. Ma la ricerca è andata così avanti che ora possiamo addirittura usare chiavi… senza chiave!

Sono le Keyless Entry, usate per gestire i sistemi di allarme su porte esterne e garage.

 

Osservando più attentamente un qualsiasi mazzo di chiavi saremo attratti dalla loro forma e fattura. Possiamo trovarne a croce, che rendono il blocco più difficile da individuare e quindi più sicuro, o punzonate con fossette coniche per essere usate a prescindere dall’orientamento, oppure chiavi “barile” per serrature con pistoncini tubolari come quelle per le biciclette (o i distributori automatici).

 

Tanti tipi di chiavi per tanti utilizzi, che ogni giorno aprono e chiudono serrature un numero incalcolabile di volte in tutto il pianeta, che hanno bisogno di essere duplicate con procedimenti anche molto sofisticati ed evoluti. Piccoli oggetti antichi che oggi sono il frutto di tecnologie d’avanguardia e ricerche nella meccanica e nell’elettronica sempre più sviluppate.

 

Così, dal momento che i nostri genitori ci hanno affidato le prime chiavi di casa con l’accorata raccomandazione di non perderle per nessuna ragione al mondo, e anche se qualcuno ha dovuto assistere alla triste operazione del cambio di serratura dovuta alla sua giovanile sbadataggine, la chiave ci dà sempre una piacevole sensazione di sicurezza, come se fosse la “chiave di volta” di un problema, o la “chiave del successo” di un’iniziativa, o la “chiave di violino” per intonare dolci melodie. O più semplicemente l’oggetto, frutto d’industria e pensiero, senza il quale il nostro stile di vita non sarebbe possibile.